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IPSOA Quotidiano

ZLS: strutture produttive già esistenti per gli investimenti agevolabili

02/04/2026 - Con la risposta a interpello n. 99 del 2 aprile 2026, in tema di ZLS l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che gli investimenti per essere agevolabili devono essere destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella ZLS. A tal riguardo, si ricorda che con il d.P.C.M. 5 ottobre 2022 è stata istituita la ZLS Porto di Venezia. Con apposito Piano di Sviluppo Strategico, la Regione Veneto ha individuato le aree da includere nel perimetro di tale ZLS. Con la risposta a interpello n. 99 del 2 aprile 2026, in tema di ZLS l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che gli investimenti per essere agevolabili devono essere destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella ZLS. A tal riguardo, si ricorda che con il d.P.C.M. 5 ottobre 2022 è stata istituita la ZLS Porto di Venezia. Con apposito Piano di Sviluppo Strategico, la Regione Veneto ha individuato le aree da includere nel perimetro di tale ZLS.

Nuovo Patent Box: fruizione anche in caso di credito d'imposta R&S

02/04/2026 - Con la risposta a interpello n. 102 del 2 aprile 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che qualora l'impresa abbia già fruito del credito d'imposta R&S e intenda in relazione ai medesimi costi beneficiare del Nuovo Patent Box, trova applicazione il meccanismo di ''recapture'' del credito d'imposta già fruito. In particolare, al fine della restituzione del credito d'imposta R&S, il soggetto beneficiario sarà tenuto a effettuare la nettizzazione della base di calcolo del credito d'imposta in questione alla luce dell'agevolazione ottenuta a valere sul Nuovo Patent Box. Con la risposta a interpello n. 102 del 2 aprile 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che qualora l'impresa abbia già fruito del credito d'imposta R&S e intenda in relazione ai medesimi costi beneficiare del Nuovo Patent Box, trova applicazione il meccanismo di ''recapture'' del credito d'imposta già fruito. In particolare, al fine della restituzione del credito d'imposta R&S, il soggetto beneficiario sarà tenuto a effettuare la nettizzazione della base di calcolo del credito d'imposta in questione alla luce dell'agevolazione ottenuta a valere sul Nuovo Patent Box.

Borse di studio in favore di figli e orfani dei dipendenti: il trattamento fiscale

02/04/2026 - Con la risposta a interpello n. 101 del 2 aprile 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in caso di sussistenza di un rapporto di lavoro dipendente, la borsa di studio è fiscalmente inquadrabile nella categoria dei redditi di lavoro dipendente. Tuttavia, qualora la borsa di studio venga erogata dal datore di lavoro ai propri dipendenti in favore dei familiari di cui all'<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 12" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART14">articolo 12</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a>, in deroga al generale principio di onnicomprensività, questa non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente, ai sensi dell'articolo 51, comma 2, lettera f­bis), del TUIR. Con la risposta a interpello n. 101 del 2 aprile 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che in caso di sussistenza di un rapporto di lavoro dipendente, la borsa di studio è fiscalmente inquadrabile nella categoria dei redditi di lavoro dipendente. Tuttavia, qualora la borsa di studio venga erogata dal datore di lavoro ai propri dipendenti in favore dei familiari di cui all'articolo 12 del TUIR, in deroga al generale principio di onnicomprensività, questa non concorre alla formazione del reddito di lavoro dipendente, ai sensi dell'articolo 51, comma 2, lettera f­bis), del TUIR.

Lavori usuranti: domande entro il 1° maggio 2026

02/04/2026 - Con il messaggio INPS n. 1188 del 2026 vengono fornite le istruzioni per la presentazione, entro il 1° maggio 2026, delle domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti ai fini dell’accesso anticipato alla pensione nel 2027. Il provvedimento recepisce le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, che estende anche al 2027 il blocco dell’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita. Sono inoltre precisati i requisiti anagrafici e contributivi, le modalità di presentazione delle domande e le conseguenze in caso di ritardo. Con il messaggio INPS n. 1188 del 2026 vengono fornite le istruzioni per la presentazione, entro il 1° maggio 2026, delle domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti ai fini dell’accesso anticipato alla pensione nel 2027. Il provvedimento recepisce le modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2026, che estende anche al 2027 il blocco dell’adeguamento dei requisiti pensionistici alla speranza di vita. Sono inoltre precisati i requisiti anagrafici e contributivi, le modalità di presentazione delle domande e le conseguenze in caso di ritardo.

Interessi su dilazioni: valori aggiornati da marzo 2026

02/04/2026 - Nella circolare n. 39 del 2026, l’INPS aggiorna, a decorrere dal 28 marzo 2026, gli importi dovuti dai contribuenti a titolo di interessi e sanzioni. L’aggiornamento della misura si è reso necessario a seguito della revisione dei punti base operata dalla Banca Centrale Europea. Variazione della misura dell’interesse di dilazione e di differimento e delle somme aggiuntive per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali. Nella circolare n. 39 del 2026, l’INPS aggiorna, a decorrere dal 28 marzo 2026, gli importi dovuti dai contribuenti a titolo di interessi e sanzioni. L’aggiornamento della misura si è reso necessario a seguito della revisione dei punti base operata dalla Banca Centrale Europea. Variazione della misura dell’interesse di dilazione e di differimento e delle somme aggiuntive per omesso o ritardato versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

Bonus mamme 2026: riesame domande respinte o parzialmente accolte

02/04/2026 - Con il messaggio INPS n. 1187 del 2026 viene introdotta la funzionalità “Chiedi riesame” relativa al c.d. nuovo bonus mamme, previsto dall’art. 6 del D.L. n. 95/2025. La misura consente alle lavoratrici madri con due o più figli di richiedere la revisione delle domande respinte o accolte parzialmente, entro un termine di 30 giorni, anche mediante correzione dei dati e integrazione documentale. L’intervento si inserisce nel più ampio sistema di sostegno al reddito delle lavoratrici, rafforzando le garanzie procedimentali e l’effettività dell’accesso al beneficio. Con il messaggio INPS n. 1187 del 2026 viene introdotta la funzionalità “Chiedi riesame” relativa al c.d. nuovo bonus mamme, previsto dall’art. 6 del D.L. n. 95/2025. La misura consente alle lavoratrici madri con due o più figli di richiedere la revisione delle domande respinte o accolte parzialmente, entro un termine di 30 giorni, anche mediante correzione dei dati e integrazione documentale. L’intervento si inserisce nel più ampio sistema di sostegno al reddito delle lavoratrici, rafforzando le garanzie procedimentali e l’effettività dell’accesso al beneficio.

Relazione dei sindaci delle cooperative: pubblicato l'aggiornamento relativo al bilancio 2025

01/04/2026 - Il Consiglio Nazionale dei commercialisti ha pubblicato il 1° aprile 2026 un aggiornamento del documento dedicato alla relazione unitaria del collegio sindacale delle società cooperative, con riferimento al bilancio chiuso al 31 dicembre 2025. Il testo mira a supportare i sindaci delle cooperative offrendo una struttura omogenea dei contenuti obbligatori e delle informazioni consigliate da includere nella relazione all’assemblea dei soci. La pubblicazione fornisce un inquadramento normativo dei compiti del collegio sindacale e propone integrazioni ai modelli di relazione emanati dal Consiglio Nazionale nel marzo 2026, adattandoli alle peculiarità del controllo cooperativo. Il documento approfondisce le principali disposizioni obbligatorie e offre indicazioni operative su ulteriori aspetti rilevanti, tra cui ristorni, prestito sociale, ispezioni, normativa sulle cooperative sociali e qualificazioni specifiche. Il Consiglio Nazionale dei commercialisti ha pubblicato il 1° aprile 2026 un aggiornamento del documento dedicato alla relazione unitaria del collegio sindacale delle società cooperative, con riferimento al bilancio chiuso al 31 dicembre 2025. Il testo mira a supportare i sindaci delle cooperative offrendo una struttura omogenea dei contenuti obbligatori e delle informazioni consigliate da includere nella relazione all’assemblea dei soci. La pubblicazione fornisce un inquadramento normativo dei compiti del collegio sindacale e propone integrazioni ai modelli di relazione emanati dal Consiglio Nazionale nel marzo 2026, adattandoli alle peculiarità del controllo cooperativo. Il documento approfondisce le principali disposizioni obbligatorie e offre indicazioni operative su ulteriori aspetti rilevanti, tra cui ristorni, prestito sociale, ispezioni, normativa sulle cooperative sociali e qualificazioni specifiche.

OIC 32: in pubblica consultazione la bozza degli emendamenti

01/04/2026 - Con comunicato del 1° aprile 2026, l'OIC ha avviato la consultazione pubblica, aperta fino al 31 maggio 2026, sulla bozza di emendamenti all’OIC 32 dedicato agli strumenti finanziari derivati. Le proposte mirano a migliorare la rappresentazione della performance operativa, prevedendo la classificazione nella sezione operativa del fair value dei derivati utilizzati per finalità gestionali. Vengono inoltre chiariti i criteri per distinguere i contratti di acquisto di energia rinnovabile dai derivati e introdotte modifiche alle regole sulle relazioni di copertura, consentendo di coprire quantità variabili di energia. Con comunicato del 1° aprile 2026, l'OIC ha avviato la consultazione pubblica, aperta fino al 31 maggio 2026, sulla bozza di emendamenti all’OIC 32 dedicato agli strumenti finanziari derivati. Le proposte mirano a migliorare la rappresentazione della performance operativa, prevedendo la classificazione nella sezione operativa del fair value dei derivati utilizzati per finalità gestionali. Vengono inoltre chiariti i criteri per distinguere i contratti di acquisto di energia rinnovabile dai derivati e introdotte modifiche alle regole sulle relazioni di copertura, consentendo di coprire quantità variabili di energia.

OIC 34: quali possibili effetti sul transfer price?

31/03/2026 - Le modifiche apportate al principio contabile nazionale <a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a> e, in particolare, il cambiamento delle regole di contabilizzazione dei resi commerciali (con il passaggio da una rappresentazione della voce dei ricavi al lordo delle restituzioni attese a una al netto) portano con sé alcune conseguenze sulle analisi di <a target="_blank" title="transfer pricing" href="https://www.ipsoa.it/wkpedia/transfer-pricing">transfer pricing</a>, incidendo direttamente su alcuni indici di redditività come il Return on Sales (ROS), frequentemente impiegato nelle analisi di benchmark. Per garantire la comparabilità dei dati nel tempo richiesta per le analisi di benchmark è opportuno adottare dei correttivi ovvero utilizzare indicatori di performance non influenzati dalle modifiche derivanti dal nuovo principio contabile. Le modifiche apportate al principio contabile nazionale OIC 34 e, in particolare, il cambiamento delle regole di contabilizzazione dei resi commerciali (con il passaggio da una rappresentazione della voce dei ricavi al lordo delle restituzioni attese a una al netto) portano con sé alcune conseguenze sulle analisi di transfer pricing, incidendo direttamente su alcuni indici di redditività come il Return on Sales (ROS), frequentemente impiegato nelle analisi di benchmark. Per garantire la comparabilità dei dati nel tempo richiesta per le analisi di benchmark è opportuno adottare dei correttivi ovvero utilizzare indicatori di performance non influenzati dalle modifiche derivanti dal nuovo principio contabile.

IPCEI sulle Infrastrutture di calcolo (IPCEI CIC): al via la presentazione delle domande

02/04/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha avviato il 2 aprile 2026 la manifestazione di interesse per l’IPCEI CIC – Compute Infrastructure Continuum, iniziativa europea strategica volta a creare un’infrastruttura di calcolo distribuita, federata e multi‑fornitore. L’obiettivo è rafforzare l’autonomia tecnologica dell’UE, prevenire il lock‑in e garantire elevati standard di sicurezza, sostenibilità energetica e protezione dei dati. L’IPCEI CIC punta allo sviluppo di una filiera digitale completa, dai data center ai servizi cloud e AI, fino all’elaborazione dei dati in prossimità delle fonti. Promuove inoltre un ecosistema interoperabile e non discriminatorio, capace di operare come continuum computazionale tra edge e cloud, supportando applicazioni avanzate e servizi transfrontalieri. L’iniziativa si affianca agli IPCEI su AI e semiconduttori. Le manifestazioni di interesse devono essere presentate entro il 7 maggio 2026; documentazione e moduli sono disponibili sul sito del Ministero. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha avviato il 2 aprile 2026 la manifestazione di interesse per l’IPCEI CIC – Compute Infrastructure Continuum, iniziativa europea strategica volta a creare un’infrastruttura di calcolo distribuita, federata e multi‑fornitore. L’obiettivo è rafforzare l’autonomia tecnologica dell’UE, prevenire il lock‑in e garantire elevati standard di sicurezza, sostenibilità energetica e protezione dei dati. L’IPCEI CIC punta allo sviluppo di una filiera digitale completa, dai data center ai servizi cloud e AI, fino all’elaborazione dei dati in prossimità delle fonti. Promuove inoltre un ecosistema interoperabile e non discriminatorio, capace di operare come continuum computazionale tra edge e cloud, supportando applicazioni avanzate e servizi transfrontalieri. L’iniziativa si affianca agli IPCEI su AI e semiconduttori. Le manifestazioni di interesse devono essere presentate entro il 7 maggio 2026; documentazione e moduli sono disponibili sul sito del Ministero.

Iperammortamento: l'allarme dei professionisti sull'esclusione dal beneficio

02/04/2026 - Un comunicato stampa del 2 aprile 2026 segnala la forte preoccupazione di Confprofessioni per l’esclusione dei liberi professionisti dai benefici dell’iperammortamento per i beni strumentali, confermata dal decreto fiscale n. 38/2026. La misura, riservata ai titolari di reddito d’impresa, ripropone una disparità già emersa con il piano Transizione 5.0 e appare in contrasto con i principi del nuovo Codice degli Incentivi. Il comunicato evidenzia come gli studi professionali costituiscano un elemento strategico del terziario avanzato e come limitarne l’accesso agli incentivi significhi adottare una visione superata, capace di frenare innovazione e competitività. Viene inoltre sottolineata l’incoerenza tra il principio di parità di trattamento tra imprese e professionisti e l’esclusione dagli incentivi sugli investimenti in beni strumentali. Confprofessioni chiede quindi un intervento correttivo immediato per garantire equità e sostenere un settore esposto alle attuali incertezze geopolitiche. Un comunicato stampa del 2 aprile 2026 segnala la forte preoccupazione di Confprofessioni per l’esclusione dei liberi professionisti dai benefici dell’iperammortamento per i beni strumentali, confermata dal decreto fiscale n. 38/2026. La misura, riservata ai titolari di reddito d’impresa, ripropone una disparità già emersa con il piano Transizione 5.0 e appare in contrasto con i principi del nuovo Codice degli Incentivi. Il comunicato evidenzia come gli studi professionali costituiscano un elemento strategico del terziario avanzato e come limitarne l’accesso agli incentivi significhi adottare una visione superata, capace di frenare innovazione e competitività. Viene inoltre sottolineata l’incoerenza tra il principio di parità di trattamento tra imprese e professionisti e l’esclusione dagli incentivi sugli investimenti in beni strumentali. Confprofessioni chiede quindi un intervento correttivo immediato per garantire equità e sostenere un settore esposto alle attuali incertezze geopolitiche.

Codice degli incentivi: l'analisi di Assonime

02/04/2026 - Il “Nuovo Codice degli incentivi” è il titolo della circolare n. 10 del 2 aprile 2026 con cui Assonime evidenzia che dal 1° gennaio 2026 è in vigore il Codice degli incentivi, che costituisce il primo provvedimento della riforma organica dell’intero sistema degli incentivi alle imprese prevista nell’ambito del PNRR, allo scopo di costruire una disciplina chiara e uniforme del sistema delle agevolazioni per le imprese italiane. Alla luce dei principi di semplificazione, digitalizzazione e trasparenza, il Codice prevede una disciplina di carattere generale degli incentivi, riunendo in un unico testo normativo le principali disposizioni che riguardano l’intero ciclo di vita dell’incentivo e stabilendo procedure amministrative uniformi e criteri generali per la programmazione, il coordinamento, la pubblicità e la valutazione delle misure. Il “Nuovo Codice degli incentivi” è il titolo della circolare n. 10 del 2 aprile 2026 con cui Assonime evidenzia che dal 1° gennaio 2026 è in vigore il Codice degli incentivi, che costituisce il primo provvedimento della riforma organica dell’intero sistema degli incentivi alle imprese prevista nell’ambito del PNRR, allo scopo di costruire una disciplina chiara e uniforme del sistema delle agevolazioni per le imprese italiane. Alla luce dei principi di semplificazione, digitalizzazione e trasparenza, il Codice prevede una disciplina di carattere generale degli incentivi, riunendo in un unico testo normativo le principali disposizioni che riguardano l’intero ciclo di vita dell’incentivo e stabilendo procedure amministrative uniformi e criteri generali per la programmazione, il coordinamento, la pubblicità e la valutazione delle misure.

Riserva stabilizzatrice del mercato (MSR) dell'ETS: le proposte UE per migliorare la stabilità e la prevedibilità

02/04/2026 - La Commissione europea ha annunciato il 2 aprile 2026 una proposta per rafforzare la riserva stabilizzatrice del mercato (MSR) dell’EU ETS. L’intervento mira a migliorare stabilità e prevedibilità del mercato del carbonio eliminando il meccanismo di invalidazione automatica delle quote eccedenti i 400 milioni, consentendo di mantenerle come riserva per gestire future tensioni di mercato. La MSR, operativa dal 2019, ha già contribuito a ridurre l’eccedenza strutturale post‑2008 e a ristabilire la fiducia nel sistema, con 3,2 miliardi di quote invalidate entro il 2024. L’ETS resta un pilastro della decarbonizzazione europea, avendo favorito una riduzione del 39% delle emissioni tra 1990 e 2024 a fronte di una crescita economica del 71%. La proposta passerà ora alla procedura legislativa ordinaria; un riesame complessivo dell’ETS è previsto per luglio 2026.abstract La Commissione europea ha annunciato il 2 aprile 2026 una proposta per rafforzare la riserva stabilizzatrice del mercato (MSR) dell’EU ETS. L’intervento mira a migliorare stabilità e prevedibilità del mercato del carbonio eliminando il meccanismo di invalidazione automatica delle quote eccedenti i 400 milioni, consentendo di mantenerle come riserva per gestire future tensioni di mercato. La MSR, operativa dal 2019, ha già contribuito a ridurre l’eccedenza strutturale post‑2008 e a ristabilire la fiducia nel sistema, con 3,2 miliardi di quote invalidate entro il 2024. L’ETS resta un pilastro della decarbonizzazione europea, avendo favorito una riduzione del 39% delle emissioni tra 1990 e 2024 a fronte di una crescita economica del 71%. La proposta passerà ora alla procedura legislativa ordinaria; un riesame complessivo dell’ETS è previsto per luglio 2026.abstract

Come integrare i fattori ESG nella valutazione d'azienda: la guida del CNDCEC

02/04/2026 - Il documento del CNDCEC del marzo 2026 “I fattori ESG nella valutazione d’azienda: elementi strategici, gestionali e informativi”, reso noto con un comunicato stampa del CNDCEC del 1° aprile, propone un framework organico per integrare i fattori ESG nella valutazione d’azienda, proseguendo il percorso metodologico avviato nel 2024. La guida attribuisce un ruolo centrale all’analisi dell’identità aziendale, in cui vision, mission e governance diventano elementi chiave per comprendere la strategia e la coerenza degli obiettivi di sostenibilità. Viene introdotta una check list di governance ESG e viene ampliata l’analisi delle performance storiche includendo KPI non finanziari. Ampio spazio è dedicato alla lettura delle intenzioni strategiche, alla valutazione dei megatrend e all’uso di modelli di analisi competitiva integrati con fattori ESG. Il documento chiarisce che il business plan deve riflettere rischi e opportunità ESG, anche quando l’impresa non dispone di una struttura formalizzata. La guida si configura come un nuovo standard operativo per i valutatori, allineato ai PIV e agli standard europei. Il documento del CNDCEC del marzo 2026 “I fattori ESG nella valutazione d’azienda: elementi strategici, gestionali e informativi”, reso noto con un comunicato stampa del CNDCEC del 1° aprile, propone un framework organico per integrare i fattori ESG nella valutazione d’azienda, proseguendo il percorso metodologico avviato nel 2024. La guida attribuisce un ruolo centrale all’analisi dell’identità aziendale, in cui vision, mission e governance diventano elementi chiave per comprendere la strategia e la coerenza degli obiettivi di sostenibilità. Viene introdotta una check list di governance ESG e viene ampliata l’analisi delle performance storiche includendo KPI non finanziari. Ampio spazio è dedicato alla lettura delle intenzioni strategiche, alla valutazione dei megatrend e all’uso di modelli di analisi competitiva integrati con fattori ESG. Il documento chiarisce che il business plan deve riflettere rischi e opportunità ESG, anche quando l’impresa non dispone di una struttura formalizzata. La guida si configura come un nuovo standard operativo per i valutatori, allineato ai PIV e agli standard europei.

Sostenibilità: pubblicata la guida dei commercialisti sui fattori esg nella valutazione d'azienda

01/04/2026 - “I fattori ESG nella valutazione d’azienda: elementi strategici, gestionali e informativi” è il titolo del secondo volume della Guida dedicata all’integrazione dei fattori ESG nei processi valutativi pubblicato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, che rivolge particolare attenzione alle PMI anche se non soggette a obblighi di rendicontazione. Il testo completa il lavoro avviato nel 2024 sulla costruzione della base informativa, offrendo strumenti operativi per un’analisi fondamentale solida e applicabile nella pratica professionale. In coerenza con i Principi Italiani di Valutazione, il documento approfondisce le fasi dell’analisi strategica di settore e aziendale, l’esame della documentazione contabile, la valutazione dei driver di valore, l’analisi delle previsioni economico‑finanziarie e l’osservazione dello scenario macroeconomico e dei mercati dei capitali. L’obiettivo è supportare il valutatore nella comprensione dell’impatto dei fattori ESG sulla creazione di valore e sulla sostenibilità del vantaggio competitivo. “I fattori ESG nella valutazione d’azienda: elementi strategici, gestionali e informativi” è il titolo del secondo volume della Guida dedicata all’integrazione dei fattori ESG nei processi valutativi pubblicato dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili, che rivolge particolare attenzione alle PMI anche se non soggette a obblighi di rendicontazione. Il testo completa il lavoro avviato nel 2024 sulla costruzione della base informativa, offrendo strumenti operativi per un’analisi fondamentale solida e applicabile nella pratica professionale. In coerenza con i Principi Italiani di Valutazione, il documento approfondisce le fasi dell’analisi strategica di settore e aziendale, l’esame della documentazione contabile, la valutazione dei driver di valore, l’analisi delle previsioni economico‑finanziarie e l’osservazione dello scenario macroeconomico e dei mercati dei capitali. L’obiettivo è supportare il valutatore nella comprensione dell’impatto dei fattori ESG sulla creazione di valore e sulla sostenibilità del vantaggio competitivo.

Quotidiano Giuridico

Chiusura del terrazzo trasformato in abitazione: vanno rispettare le distanze legali

02/04/2026 - L’approvazione del progetto da parte del Comune non esclude di per sé la violazione delle distanze e il diritto del vicino alla riduzione in pristino (Cassazione n. 32187/2025)

Corruzione propria se l'oggetto del patto illecito è di per sé la commissione di un reato

02/04/2026 - Costituiscono atti contrari ai doveri d'ufficio quelli illeciti, perché vietati da norme imperative (Cassazione n. 653/2026)

Colpa dell'avvocato: il giudizio controfattuale spetta al giudice di merito

02/04/2026 -

In tema di responsabilità professionale dell’avvocato, l’esito del giudizio ipotetico controfattuale - volto ad accertare, sia pure in termini di probabilità e non di certezza, se, nell’ipotesi in cui i professionisti avessero tenuto la condotta reputata doverosa, l’assistito avrebbe conseguito il riconoscimento delle proprie ragioni - traducendosi in una valutazione di fatto debitamente motivata, non è censurabile in sede di legittimità. A confermarlo è la Cassazione civile con ordinanza del 30 marzo 2026, n. 7649.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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SSL Ambiente Condiviso: Vista Consulente - RSPP

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