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IPSOA Quotidiano

La mancata ricezione della fattura sospende l'esercizio del diritto di detrazione

26/02/2026 - Il possesso della fattura costituisce una condizione sospensiva del diritto di detrazione che, una volta avveratasi, consente al soggetto passivo di esercitare il diritto con effetto sostanzialmente retroattivo. È quanto si ricava dalla <a target="_blank" title="sentenza del Tribunale UE nella causa T-689/24" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/19/fatture-cavallo-anno-tribunale-ue-riscrive-tempi-detrazione-iva">sentenza del Tribunale UE nella causa T-689/24</a> che, pur ponendosi in continuità con le precedenti decisioni della Corte di Giustizia (cause C-152/02 e C 518/14), laddove riafferma la necessità del rispetto del requisito procedimentale (possesso della fattura) ai fini del valido esercizio del diritto di detrazione, ha una portata decisamente più innovativa per quanto attiene alle modalità di esercizio di tale diritto. Il possesso della fattura costituisce una condizione sospensiva del diritto di detrazione che, una volta avveratasi, consente al soggetto passivo di esercitare il diritto con effetto sostanzialmente retroattivo. È quanto si ricava dalla sentenza del Tribunale UE nella causa T-689/24 che, pur ponendosi in continuità con le precedenti decisioni della Corte di Giustizia (cause C-152/02 e C 518/14), laddove riafferma la necessità del rispetto del requisito procedimentale (possesso della fattura) ai fini del valido esercizio del diritto di detrazione, ha una portata decisamente più innovativa per quanto attiene alle modalità di esercizio di tale diritto.

Trasformazione in società semplice: il regime fiscale delle riserve stanziate a bilancio

26/02/2026 - Qual è il regime fiscale da riservare alle riserve stanziate nel bilancio di una società commerciale che si trasforma in società semplice? La risposta è controversa. Per l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 170" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART174">art. 170</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a> le riserve formate da utili ante trasformazione rilevano nel periodo successivo alla trasformazione, se in bilancio non sono indicate con uno specifico riferimento alla loro origine; se, invece, ne viene indicata l’origine, la tassazione viene differita al momento della distribuzione. Poiché il rendiconto contabile della società semplice presenta il medesimo contenuto informativo di un bilancio, la necessità (cfr. <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 26E2016" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000829842SOMM">circolare n. 26/E/2016</a>) dell’immediata tassazione delle riserve di utili ante trasformazione non sembra rispondere ad alcuna coerenza impositiva: il rendiconto salvaguarda quella trasparenza informativa richiesta dalla legge a garanzia delle ragioni erariali per consentire il differimento della tassazione al momento della distribuzione. Qual è il regime fiscale da riservare alle riserve stanziate nel bilancio di una società commerciale che si trasforma in società semplice? La risposta è controversa. Per l’art. 170 TUIR le riserve formate da utili ante trasformazione rilevano nel periodo successivo alla trasformazione, se in bilancio non sono indicate con uno specifico riferimento alla loro origine; se, invece, ne viene indicata l’origine, la tassazione viene differita al momento della distribuzione. Poiché il rendiconto contabile della società semplice presenta il medesimo contenuto informativo di un bilancio, la necessità (cfr. circolare n. 26/E/2016) dell’immediata tassazione delle riserve di utili ante trasformazione non sembra rispondere ad alcuna coerenza impositiva: il rendiconto salvaguarda quella trasparenza informativa richiesta dalla legge a garanzia delle ragioni erariali per consentire il differimento della tassazione al momento della distribuzione.

Rappresentanti fiscali: online il nuovo servizio di verifica

25/02/2026 - L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile il servizio di verifica dei rappresentanti fiscali, che consente la consultazione dei soggetti che hanno presentato la dichiarazione di sussistenza dei requisiti soggettivi e l’eventuale garanzia, necessarie allo svolgimento del ruolo di rappresentante fiscale. La nomina del rappresentante fiscale deve risultare da atto pubblico, scrittura privata registrata, lettera annotata in apposito registro presso l'ufficio dell’Agenzia delle entrate competente in base al domicilio fiscale dello stesso rappresentante. L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile il servizio di verifica dei rappresentanti fiscali, che consente la consultazione dei soggetti che hanno presentato la dichiarazione di sussistenza dei requisiti soggettivi e l’eventuale garanzia, necessarie allo svolgimento del ruolo di rappresentante fiscale. La nomina del rappresentante fiscale deve risultare da atto pubblico, scrittura privata registrata, lettera annotata in apposito registro presso l'ufficio dell’Agenzia delle entrate competente in base al domicilio fiscale dello stesso rappresentante.

CCNL chimica, gomma e vetro - Piccola e media industria: sottoscritta l'ipotesi di accordo

26/02/2026 - <p>Per i dipendenti della piccola e media industria della chimica, concia e settori accorpati, plastica e gomma, abrasivi, ceramica, vetro, Unionchimica Confapi con Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil hanno sottoscritto in data 23 febbraio 2026 l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL. L’intesa decorre dal 1° gennaio 2026 e scadrà il 31 dicembre 2028. Il testo sarà sottoposto alle assemblee dei lavoratori entro il 30 marzo 2026; la parte economica relativa al 2026 ha decorrenza immediata in attesa dello scioglimento della riserva da parte delle OO.SS.</p> Per i dipendenti della piccola e media industria della chimica, concia e settori accorpati, plastica e gomma, abrasivi, ceramica, vetro, Unionchimica Confapi con Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil hanno sottoscritto in data 23 febbraio 2026 l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL. L’intesa decorre dal 1° gennaio 2026 e scadrà il 31 dicembre 2028. Il testo sarà sottoposto alle assemblee dei lavoratori entro il 30 marzo 2026; la parte economica relativa al 2026 ha decorrenza immediata in attesa dello scioglimento della riserva da parte delle OO.SS.

Priorità nel part-time per i genitori lavoratori: un percorso ad ostacoli

26/02/2026 - La legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) ha previsto una misura in favore dei genitori lavoratori con prole finalizzata alla trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale. La disposizione, che ha come obiettivo quello di favorire la conciliazione tra vita privata e attività lavorativa, presenta tuttavia un perimetro di applicazione ristretto, atteso che, appare difficile trovare famiglie italiane con tre figli minori dei dieci anni, requisito richiesto per l’applicabilità. Inoltre, la norma parla di priorità nella trasformazione e non di diritto. Ciò significa che il datore di lavoro potrebbe non essere interessato alla trasformazione del rapporto. A fronte di queste difficoltà la legge di Bilancio ha previsto però un esonero contributivo per i datori di lavoro che favoriscono la trasformazione dei contratti. Qual è l’importo? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ha previsto una misura in favore dei genitori lavoratori con prole finalizzata alla trasformazione dei rapporti di lavoro da tempo pieno a tempo parziale. La disposizione, che ha come obiettivo quello di favorire la conciliazione tra vita privata e attività lavorativa, presenta tuttavia un perimetro di applicazione ristretto, atteso che, appare difficile trovare famiglie italiane con tre figli minori dei dieci anni, requisito richiesto per l’applicabilità. Inoltre, la norma parla di priorità nella trasformazione e non di diritto. Ciò significa che il datore di lavoro potrebbe non essere interessato alla trasformazione del rapporto. A fronte di queste difficoltà la legge di Bilancio ha previsto però un esonero contributivo per i datori di lavoro che favoriscono la trasformazione dei contratti. Qual è l’importo?

Assunzioni per giovani, donne e nelle ZES: ridisegnato l'ambito agevolativo per il 2026

26/02/2026 - La legge di conversione del decreto Milleproroghe (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 2002025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996352SOMM">D.L. n. 200/2025</a>) ridisegna selettivamente l’impianto agevolativo dei bonus giovani, donne e ZES, previsti dagli articoli 22, 23 e 24 del Decreto Coesione (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 602024" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000962555SOMM">D.L. n. 60/2024</a>). Non si tratta, infatti, di una traslazione temporale dei benefici, ma di un assetto differenziato che distingue, per ciascuna misura, l'arco di applicazione e - in due dei tre casi - la percentuale di esonero applicabile alle assunzioni perfezionate a decorrere dal 1° gennaio 2026. La legge di conversione del decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025) ridisegna selettivamente l’impianto agevolativo dei bonus giovani, donne e ZES, previsti dagli articoli 22, 23 e 24 del Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024). Non si tratta, infatti, di una traslazione temporale dei benefici, ma di un assetto differenziato che distingue, per ciascuna misura, l'arco di applicazione e - in due dei tre casi - la percentuale di esonero applicabile alle assunzioni perfezionate a decorrere dal 1° gennaio 2026.

IFRS 2026: confermata la Tassonomia Contabile 2025 per la rendicontazione

25/02/2026 - Con un comunicato del 25 febbraio 2026, la IFRS Foundation ha annunciato che la Tassonomia Contabile IFRS 2025 resterà la versione di riferimento anche per il periodo di rendicontazione 2026. La decisione riflette l’assenza di modifiche, sia nei contenuti sia negli aspetti tecnologici, della tassonomia per l’anno successivo. Di conseguenza, la Fondazione raccomanda ai soggetti interessati di continuare a utilizzare la tassonomia 2025 per l’etichettatura delle informazioni finanziarie, in conformità con i requisiti di deposito previsti dalle diverse giurisdizioni. La prossima versione annuale della Tassonomia Contabile IFRS sarà pubblicata nel primo trimestre del 2027, garantendo così continuità operativa e stabilità nel processo di rendicontazione digitale. Con un comunicato del 25 febbraio 2026, la IFRS Foundation ha annunciato che la Tassonomia Contabile IFRS 2025 resterà la versione di riferimento anche per il periodo di rendicontazione 2026. La decisione riflette l’assenza di modifiche, sia nei contenuti sia negli aspetti tecnologici, della tassonomia per l’anno successivo. Di conseguenza, la Fondazione raccomanda ai soggetti interessati di continuare a utilizzare la tassonomia 2025 per l’etichettatura delle informazioni finanziarie, in conformità con i requisiti di deposito previsti dalle diverse giurisdizioni. La prossima versione annuale della Tassonomia Contabile IFRS sarà pubblicata nel primo trimestre del 2027, garantendo così continuità operativa e stabilità nel processo di rendicontazione digitale.

OIC 34: come gestire i costi per l'ottenimento dei contratti

25/02/2026 - Nel <a target="_blank" title="bilancio d’esercizio" href="https://www.ipsoa.it/guide/bilancio-esercizio-redigerlo">bilancio d’esercizio</a> 2025, in base al principio contabile <a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a> (per effetto dell’aggiornamento in vigore dal 2024), i costi per ottenere contratti, vale a dire provvigioni agenti, spese legali e di consulenza, costi per gare d'appalto, etc., sono capitalizzati nelle attività immateriali solo se sono incrementali (sostenuti specificamente per il contratto) e recuperabili. Pertanto, i costi ricorrenti o irrilevanti vanno direttamente a conto economico. Nel bilancio d’esercizio 2025, in base al principio contabile OIC 34 (per effetto dell’aggiornamento in vigore dal 2024), i costi per ottenere contratti, vale a dire provvigioni agenti, spese legali e di consulenza, costi per gare d'appalto, etc., sono capitalizzati nelle attività immateriali solo se sono incrementali (sostenuti specificamente per il contratto) e recuperabili. Pertanto, i costi ricorrenti o irrilevanti vanno direttamente a conto economico.

Revisione Legale: le modalità di accreditamento 2026 per gli enti formatori

24/02/2026 - Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con comunicato del 24 febbraio 2026, informa che nella sezione dedicata agli accreditamenti è disponibile la modulistica per la convenzione relativa all’annualità 2026. Possono presentare istanza gli enti pubblici o privati che soddisfano i requisiti previsti dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 5" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000657885ART23">art. 5</a>, comma 7, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 392010" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000657885SOMM">d.lgs. 39/2010</a>: adeguato numero di dipendenti, almeno tre anni di esperienza nella formazione professionale, utilizzo di docenti qualificati ed economicità dell’organizzazione dei corsi. L’istanza, corredata dalla documentazione indicata nella <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 122024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000959811SOMM">circolare n. 12/2024</a>, va inviata via PEC. Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento, ma devono consentire la realizzazione dei corsi entro l’anno formativo; la valutazione è sospesa nei mesi di agosto e dicembre. L’elenco degli enti accreditati è pubblicato online. Gli enti sono responsabili della comunicazione dei crediti formativi, da trasmettere in formato CSV entro il 31 marzo dell’anno successivo. Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con comunicato del 24 febbraio 2026, informa che nella sezione dedicata agli accreditamenti è disponibile la modulistica per la convenzione relativa all’annualità 2026. Possono presentare istanza gli enti pubblici o privati che soddisfano i requisiti previsti dall’art. 5, comma 7, del d.lgs. 39/2010: adeguato numero di dipendenti, almeno tre anni di esperienza nella formazione professionale, utilizzo di docenti qualificati ed economicità dell’organizzazione dei corsi. L’istanza, corredata dalla documentazione indicata nella circolare n. 12/2024, va inviata via PEC. Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento, ma devono consentire la realizzazione dei corsi entro l’anno formativo; la valutazione è sospesa nei mesi di agosto e dicembre. L’elenco degli enti accreditati è pubblicato online. Gli enti sono responsabili della comunicazione dei crediti formativi, da trasmettere in formato CSV entro il 31 marzo dell’anno successivo.

Brava Innovation Hub finanzia l'imprenditorialità femminile

26/02/2026 - Ancora pochi giorni prima della chiusura della prima edizione di Brava Innovation Hub, iniziativa promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzata da Invitalia nell’ambito del Programma Imprenditoria Femminile finanziato dal PNRR - Next Generation EU. Brava Innovation Hub consiste in un percorso di accelerazione per start up, micro e piccole imprese a leadership femminile e prevede mentoring, formazione avanzata e un contributo a fondo perduto fino a 40.000 euro. L’iniziativa mira a rafforzare le competenze imprenditoriali e manageriali delle imprese guidate da donne, con particolare attenzione ai settori dell’innovazione e della tecnologia. Le candidature sono aperte fino al 3 marzo 2026. Ancora pochi giorni prima della chiusura della prima edizione di Brava Innovation Hub, iniziativa promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzata da Invitalia nell’ambito del Programma Imprenditoria Femminile finanziato dal PNRR - Next Generation EU. Brava Innovation Hub consiste in un percorso di accelerazione per start up, micro e piccole imprese a leadership femminile e prevede mentoring, formazione avanzata e un contributo a fondo perduto fino a 40.000 euro. L’iniziativa mira a rafforzare le competenze imprenditoriali e manageriali delle imprese guidate da donne, con particolare attenzione ai settori dell’innovazione e della tecnologia. Le candidature sono aperte fino al 3 marzo 2026.

Aiuti di Stato UE: al via la consultazione sul nuovo regolamento di esenzione

25/02/2026 - La Commissione europea ha avviato il 25 febbraio 2026 una consultazione pubblica sul nuovo regolamento generale di esenzione per categoria, volto a semplificare e razionalizzare il quadro degli aiuti di Stato, adeguandolo ai cambiamenti sociali, tecnologici e di mercato. Il regolamento consente agli Stati membri di concedere aiuti senza previa notifica alla Commissione quando sono rispettate condizioni che limitano le distorsioni della concorrenza. Negli anni è stato ampliato per includere nuovi settori, dalla transizione verde e digitale agli aeroporti, ai porti e alle misure legate alla pandemia. La revisione attuale, la più ampia mai proposta, introduce condizioni più semplici per aiuti di modesta entità, maggiore sostegno alle PMI, norme aggiornate per energia, alloggi, ricerca e innovazione, oltre a più flessibilità negli strumenti finanziari. La consultazione si chiuderà il 23 aprile 2026 e l’adozione del nuovo regolamento è prevista entro fine 2026. La Commissione europea ha avviato il 25 febbraio 2026 una consultazione pubblica sul nuovo regolamento generale di esenzione per categoria, volto a semplificare e razionalizzare il quadro degli aiuti di Stato, adeguandolo ai cambiamenti sociali, tecnologici e di mercato. Il regolamento consente agli Stati membri di concedere aiuti senza previa notifica alla Commissione quando sono rispettate condizioni che limitano le distorsioni della concorrenza. Negli anni è stato ampliato per includere nuovi settori, dalla transizione verde e digitale agli aeroporti, ai porti e alle misure legate alla pandemia. La revisione attuale, la più ampia mai proposta, introduce condizioni più semplici per aiuti di modesta entità, maggiore sostegno alle PMI, norme aggiornate per energia, alloggi, ricerca e innovazione, oltre a più flessibilità negli strumenti finanziari. La consultazione si chiuderà il 23 aprile 2026 e l’adozione del nuovo regolamento è prevista entro fine 2026.

Bonus pubblicità 2026: prenotazione dal 2 marzo al 1° aprile

25/02/2026 - Posticipate l'apertura e la chiusura dello sportello 2026 per prenotare il bonus pubblicità. Il termine iniziale del 1° marzo 2026 ed il termine finale del 31 marzo 2026, per la presentazione della comunicazione per l’accesso al credito di imposta, sono differiti, rispettivamente, al 2 marzo 2026 e al 1° aprile 2026. Ai fini dell’accesso all’agevolazione è necessario che l’ammontare complessivo degli investimenti pubblicitari realizzati nel 2026 superi almeno dell’1% l’importo degli analoghi investimenti effettuati nel 2025. Come presentare domanda? Posticipate l'apertura e la chiusura dello sportello 2026 per prenotare il bonus pubblicità. Il termine iniziale del 1° marzo 2026 ed il termine finale del 31 marzo 2026, per la presentazione della comunicazione per l’accesso al credito di imposta, sono differiti, rispettivamente, al 2 marzo 2026 e al 1° aprile 2026. Ai fini dell’accesso all’agevolazione è necessario che l’ammontare complessivo degli investimenti pubblicitari realizzati nel 2026 superi almeno dell’1% l’importo degli analoghi investimenti effettuati nel 2025. Come presentare domanda?

Per quali imprese il Milleproroghe 2026 rinvia l'obbligo di polizze catastrofali

27/02/2026 - Il Senato nella seduta del 25 febbraio 2026 ha approvato definitivamente la conversone in legge del decreto Milleproroghe. Diventa così definitivo il rinvio al 31 marzo 2026 dell’obbligo di stipula delle polizze catastrofali per le imprese della pesca e dell'acquacoltura. Lo stesso rinvio vale anche per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e per le imprese turistico ricettive. Il periodo di tempo aggiuntivo di tre mesi mira a garantire alle imprese tenute all'assicurazione l'effettuazione di una scelta consapevole tra i prodotti assicurativi. Il Senato nella seduta del 25 febbraio 2026 ha approvato definitivamente la conversone in legge del decreto Milleproroghe. Diventa così definitivo il rinvio al 31 marzo 2026 dell’obbligo di stipula delle polizze catastrofali per le imprese della pesca e dell'acquacoltura. Lo stesso rinvio vale anche per gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e per le imprese turistico ricettive. Il periodo di tempo aggiuntivo di tre mesi mira a garantire alle imprese tenute all'assicurazione l'effettuazione di una scelta consapevole tra i prodotti assicurativi.

Come ottenere i rimborsi dopo la bocciatura dei dazi USA

26/02/2026 - La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che non esistevano i presupposti per applicare barriere tariffarie emergenziali. Come conseguenza si sono aperti due fronti: da un lato, la continuazione da parte degli Stati Uniti della politica delle barriere tariffarie con l’applicazione di dazi del 15%, dall’altro, le pretese di rimborso che le aziende colpite dai dazi potranno proporre. Quali strade si prospettano per queste imprese? La Corte Suprema degli Stati Uniti ha stabilito che non esistevano i presupposti per applicare barriere tariffarie emergenziali. Come conseguenza si sono aperti due fronti: da un lato, la continuazione da parte degli Stati Uniti della politica delle barriere tariffarie con l’applicazione di dazi del 15%, dall’altro, le pretese di rimborso che le aziende colpite dai dazi potranno proporre. Quali strade si prospettano per queste imprese?

Cash pooling: benefici, profili civilistici e aspetti contabili

25/02/2026 - Il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti hanno pubblicato un documento dedicato al cash pooling, strumento sempre più diffuso nei gruppi societari di medie e grandi dimensioni per migliorare la gestione della liquidità. Il cash pooling consente l’accentramento delle disponibilità finanziarie e la compensazione dei saldi tra le società del gruppo, con l’obiettivo di ottimizzare i flussi di cassa e ridurre i costi legati a gestioni di tesoreria separate. Il documento evidenzia come questo meccanismo abbia acquisito rilevanza soprattutto dopo la crisi del 2008, in un contesto di minore accesso al credito e maggiori rischi sui depositi bancari. L’adozione del cash pooling comporta però implicazioni significative sotto il profilo organizzativo, civilistico, fiscale e contabile, richiedendo valutazioni approfondite da parte delle imprese e dei professionisti coinvolti. Il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti hanno pubblicato un documento dedicato al cash pooling, strumento sempre più diffuso nei gruppi societari di medie e grandi dimensioni per migliorare la gestione della liquidità. Il cash pooling consente l’accentramento delle disponibilità finanziarie e la compensazione dei saldi tra le società del gruppo, con l’obiettivo di ottimizzare i flussi di cassa e ridurre i costi legati a gestioni di tesoreria separate. Il documento evidenzia come questo meccanismo abbia acquisito rilevanza soprattutto dopo la crisi del 2008, in un contesto di minore accesso al credito e maggiori rischi sui depositi bancari. L’adozione del cash pooling comporta però implicazioni significative sotto il profilo organizzativo, civilistico, fiscale e contabile, richiedendo valutazioni approfondite da parte delle imprese e dei professionisti coinvolti.

Quotidiano Giuridico

Accesso diretto all'ANPR: una rivoluzione per i Notai, una semplificazione per i cittadini

26/02/2026 -

Archiviata l'era delle convenzioni locali a macchia di leopardo e delle attese agli sportelli comunali, i notai possono ora interrogare in tempo reale l'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente

Avvocato: i doveri verso il cliente non presuppongono il conferimento della procura

26/02/2026 - Gli obblighi dell’avvocato nei confronti del cliente nascono dal momento della conclusione del contratto di patrocinio (CNF, sentenza n. 262/2025)

Privacy: il caso WhatsApp Ireland torna al Tribunale Ue, la decisione dell'EDPB è un atto impugnabile

26/02/2026 -

Secondo la sentenza del 10 febbraio 2026 (C-97/23), la Corte di Giustizia Ue ha dichiarato che una decisione vincolante del Comitato europeo per la protezione dei dati (CEPD, in inglese European Data Protection Board, EDPB) è un “atto impugnabile dinanzi ai giudici dell'Unione”: si tratta infatti di una decisione emanata da un organo dell'Unione destinata a produrre effetti giuridici nei confronti di terzi in quanto risolve una controversia tra diverse autorità nazionali di controllo sulla questione se un titolare del trattamento abbia violato il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) e se, eventualmente, sia necessario modificare le misure correttive previste nei suoi confronti. Per tale motivo, la Corte di Giustizia ha ritenuto ricevibile il ricorso presentato contro la decisione 1/2021 dell’EDPB da parte di WhatsApp Ireland (IE): tale decisione era stata impugnata dinanzi al Tribunale europeo chiedendone l’annullamento ma, per l’appunto, il Tribunale, con ordinanza del 7 dicembre 2022, aveva respinto il ricorso della compagnia ritenendolo irricevibile, per il motivo che la decisione dell’EDPB non fosse un atto impugnabile. WhatsApp aveva allora impugnato l'ordinanza del Tribunale dell’Unione dinanzi alla Corte di giustizia, la quale con la sentenza del 10 febbraio 2026 (C-97/23 P), osservando che il Tribunale dell'Unione europea non avesse ancora esaminato il merito della controversia, ha anche annullato l'ordinanza impugnata e rinviato la causa dinanzi al Tribunale. I giudici di Lussemburgo hanno anche riconosciuto la sussistenza della condizione secondo cui il ricorrente (nella specie, WhatsApp Ireland) deve essere direttamente interessato dal provvedimento che costituisce l’oggetto del suo ricorso. Si potrà così ridiscutere la maxisanzione da 255 milioni di euro inflitta a Meta dall’EDPB.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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SSL Ambiente Condiviso: Vista Consulente - RSPP

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